gerard

mi sembra si chiamasse Gerard, ci siamo fermate stravolte da lui una sera dopo aver attraversato la Durance su un ponte infame perchè il guado era troppo impetuoso e non valeva la pena di cacciarci nei guai. stravolte avevamo bisogno di pace più del solito, ed ecco che spuntano persone pacifiche:
fieno, acqua, un bel posto in piano per piantare il telo, visto che stanotte pioverà, una stanza per Anna, con cena e colazione e loro
Gerard (forse) è in pensione, ha lavorato 40 anni a St Michel l’Observatoire, è di origini siciliane, ma è nato in Tunisia, quando laggiù le cose si sono messe male per gli italiani, è venuto in Francia dove ha vissuto da francese pur parlando anche un po’ di arabo e un po’ di siciliano.
stupendo

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