la natura delle cose

nel nord della Mongolia e nel sud della Siberia sta riprendendo piede un animismo arcaico le cui braci hanno superato sotto la cenere rivoluzioni e progresso. negli angoli più perduti si incontrano tracce di devozione e speranza.

il senso essenziale della visione del mondo di chi non ha un dio infiocchettato e coperto dalla civiltà, ma lo riconosce dove c’è senza maschere di pensiero

8°Update 
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Mare di erba

Giornata del Lupo MUSE di Trento

Fila con il naso al vento su creste inaccessibili in ogni stagione
Sfila gli agnelli da sotto le reti dei pastori
Si infila in un mondo adagiato sulla sua assenza, mettendolo a soqquadro
è il lupo
con passo felpato scatena molto rumore

-sdl2016-

programma Pre Conference LIFE Wolfalps 

In mezzo c’è anche Sentieri da lupi che è molto generico, ma si alterneranno interventi di personaggi che hanno approfondito sul campo ogni argomento riguardante il ritorno di questo predatore.
Per chi volesse rendersi conto in maniera chiara e approfondita dei molti significati di questo cambiamento, la Giornata del lupo organizzata dal MUSE di Trento il 18 marzo sarà un’occasione unica.

 

‘Sentieri da lupi’ Blu Edizioni di Paola Giacomini

latte

In ogni parte del mondo, il primo raggio di sole va a rimbalzare su un sorso di latte. Pascoli, erbivori e latte sono legati da un filo dolce e nutriente.

Zaya fa la guida turistica in Mongolia. Si è trasferita per studio e lavoro a Ulan Batar ma viene da una dimensione molto più arcaica di cui fanno parte gesti che nella modernità da lei vissuta ogni giorno non si cancellano.

piovigginava, nevischiolava e dentro la gher la stufa irraggiava calore come un abbraccio.
A sinistra della porta c’era un recinto di un metro e mezzo per un metro e mezzo con la nutrice di sette capretti. Fuori della porta c’era la coda delle madri che non vedevano l’ora di rivedere i loro piccolini.  La bambina le faceva entrare una per volta e mentre la capra coccolava il suo capretto, le due donne di casa la mungevano e il capofamiglia la teneva al suo posto. Ogni volta che una di loro veniva fatta uscire, la signora puliva per terra prima che venisse fatta entrare la prossima.
La casa era allo stesso tempo rifugio e stalla, eppure pulizia e cura dominavano l’aria in armonia.

7°Update 
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Mare di erba

passaggi

certe volte i fiumi li attraversavamo su ponti di tronchi grandi, piccoli, medi. ingegnerie di sopravvivenza. affronti agli ostacoli, collegamenti tra sponde differenti.

ponte di tronchi sulla via di Tsaganuur

certe volte il ponte non c’è. cavi d’acciaio tesi da una sponda all’altra fanno da ancoraggio per chiatte di legno su cui sale di tutto: mezzi, animali, cavalli. nessun mancorrente a cui appoggiarsi, un pontile da cui salire sul pelo dell’acqua, otto braccia forti che tirano e spingono una carrucola.

sbarco della chiatta sul Shisjkhed Gol

questi cavalli hanno visto questo ed altro e salgono sull’ondeggiante piattaforma come se fosse immobile. scendono molto contenti di rimettere i piedi sulla terra ferma..

6°Update 
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Mare di erba

‘Pons tremolans’ Giovanni Lindo Ferretti SAGA 

Ferrino con Mare di erba

Questo é il prototipo del model of di HL Revolution 1200 W.T.S che sarà in catalogo a partire dall’anno prossimo.

Non c’é buono o cattivo tempo, ma buono o cattivo equipaggiamento’ -lord Gilwell BadenPowell-

Stanotte ho provato il saccopelo Ferrino con cui mi metteró in pista per superare tranquillamente il clima continentale nell’inverno prossimo. Saranno loro a preparare tutto l’equipaggiamento da bivacco per me e per i cavalli.

La temperatura é già salita rispetto all’inizio della settimana, la minima di oggi, dove mi sono accampata sopra a Bardonecchia é stata di -15, ero senza ghette e per raggiungere il posto mi ero riuscita di neve scarpe e calze. Mentre il saccopelo si riempiva di aria, ho sentito un immediato sollievo che mi ha accompagnatore per tutta la notte. Avevo solo un tell di plastica tra me e la neve e non ho montato il telotenda per prendere piú freddo possibile. Sono stata benissimo e l’idea di partire con materiali affidabili significa prevedere di dormire bene. Quando si riposa bene durante la notte, le giornate sono piú leggere da affrontare.

insieme

In Mongolia gli alberi sono una rarità, il carbone è diffuso come combustibile da grandi occasioni e in molti posti l’unica cosa da bruciare è lo sterco secco degli animali allevati. Dall’altra parte del fiume che costeggia l’accampamento di Saraa e Baghy, c’è un boschetto di salici. Si aspetta l’inverno per andare a raccogliere la legna di tutto l’anno perchè quando il fiume è ghiacciato, lo si può attraversare con il carro.

il giorno cadeva ed ero andata a vedere l’ultimo raggio di sole sul fiume. Appena l’ultimo raggio ha cercato di andarsene, sono arrivati dall’accampamento Baghy, suo figlio e due suoi nipoti in partenza con un carro di legno tirato dal bue. Stavano andando a fare legna e mi sono unita alla spedizione.

Baghy stava davanti e saggiava la consistenza del ghiaccio sul fiume per mettere in sicurezza la progressione. il figlio conduceva il bue e Zarkhna stava seduto sul carro con suo cugino.
Siamo arrivati in una radura del bosco dove era già ammucchiata una catasta disordinata. Potendone trasportare di più, tutta la famiglia si è messa all’opera per far cadere ancora qualche albero prima che fosse completamente notte. Baghy ne sceglieva uno e bussava sul suo tronco. A seconda del suono decideva se farlo cadere o meno. Quando trovava quello buono, gli dava qualche colpo di accetta al colletto e tutti insieme lo spingevano finché non cadeva. Trasportato tutto vicino al carro, lo abbiamo caricato mentre una luna gigantesca illuminava a giorno la neve e siamo rientrati sotto le stelle. Al ritorno il bue era condotto da Zarkhna.

Tutto era candido e nelle tende il fuoco era acceso. La luce gialla usciva dai rosoni centrali raccontando familiarità e calore.

4°Update 
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Mare di erba

persone

Saraa e Baghy in sella ai cavalli di neve, attraversano il fiume ghiacciato

Saraantuya= splendore della luce della luna
Baatsaykhan= forte e gentile

Saraa e Baghy sono nonni, vivono nell’accampamento lungo il fiume dove l’acqua corre sempre, riparato dalla collina rocciosa. Saraa si occupa della casa e Baghy degli animali. Sono i custodi di tre piccoli cavalli che ancora non hanno idea dell’impresa che li aspetta.

4°Update 
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Mare di erba

posto

posto

Il punto più critico dei preparativi in Mongolia è stato la ricerca del posto dove i cavalli avrebbero potuto trascorrere l’inverno al sicuro. Normalmente gli animali in Mongolia non hanno un ricovero in nessun momento dell’anno e vengono foraggiati solo i cavalli da gara. Non c’è agricoltura e il fieno viene tagliato e raccolto nel nord est e al sud verso i confini.

Dovevo trovare una famiglia che si occupasse dei miei cavalli come se fossero suoi, che li foraggiasse per permettermi di trovarli in forma in primavera e che si curasse di metterli al riparo nelle notti più terribili. Avevo bisogno di qualcuno che trattasse tre cavalli qualsiasi come se fossero cavalli da gara dei più preziosi.

Questa famiglia esiste e si trova qui, a 60 km da Ulan Bator, il campo è piantato vicino al fiume che raggiunge la capitale e in quel punto fa una curva intorno a una collina rocciosa che ripara le tende dai forti venti del nord e dove l’acqua accelera al punto da rimanere liquida e disponibile per l’abbeverata anche nel più rigido inverno.

Il posto è questo, nel giorno della foto che è stato uno dei più caldi di quelli in cui ero lì a dicembre, il termometro segnava -30 all’una di pomeriggio. Al campo si stava davvero bene.

3°Update 
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tenda

tenda

sembra che la terra scorra identica a sè stessa all’infinito, invece di colpo fa una piega, sotto quella balza c’è una sorgente di acqua dolce e l’onda di roccia dove essa sgorga, ripara dal vento un angolo di steppa. lì ci sono le tende e abita una famiglia con i suoi animali.

nessun cavallo in giro, solo cammelli. Dentro la tenda un rumine conciato contiene latte di cammella fermentato. la signora ce ne versa un mestolo a testa in una ciotola, è candido e fluido, pizzica un po’, è dolce di suo, senza aggiungere niente. La stufa è accesa in mezzo alla tenda, non abbiamo un linguaggio comune, stiamo insieme un paio d’ore, impariamo molte cose.

a qualsiasi ora si arrivi a bussare alla porta di una tenda, la si trova aperta, in qualsiasi momento, la stufa si mette a scaldare carne secca di montone e il tè viene versato nei bicchieri. la tenda è un rifugio. Serve il feltro per isolare dal calore e dal gelo. La vita è fuori. Non servono finestre per vedere il panorama, basta uscire.

2° Update
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Mare di erba

steppa

steppa

All’inizio c’è la steppa, colore e odore di polvere, vento e odore di vento.

Rocce e qualche ciuffo d’erba stinta. Gli animali che la abitano vestono mantelli dello stesso colore polveroso. E’ terra di cavalli da sempre. Cavalli primordiali che hanno superato incolumi milioni di inverni oltre i quaranta sotto zero, hanno saputo dissetarsi dal residuo salmastro di fiumi prosciugati in torride estati oltre i quaranta gradi.

Sembra un posto inospitale, eppure è abitato da uomini e animali dalla preistoria.

Basta entrare in una tenda e si scopre perché..

1° Update
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fuoco acceso telo tirato cavallo sazio per unire nella stessa avventura uomini cavalli e montagne