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fuga dalla burocrazia

il Tuul Gol è il fiume intorno a cui è cresciuta Ulan Bator, l’attuale capitale della Mongolia. I cavalli hanno passato l’inverno precedente il viaggio lì, dove era più facile risolvere controlli veterinari, quarantene, microchip e burocrazia. dal Tuul Gol a Harahorin, siamo andati su ruote, su uno di quei camioncini minuscoli con cui si trasportano i cavalli in Mongolia. Questo era già sofisticato, aveva perfino delle sbarre laterali a cui i cavalli potevano appoggiarsi. altri sono semplici furgoncini con sponde di venti, trenta cm e il pianale liscio, su cui solo i cavalli mongoli sono in grado di restare in piedi fino a destinazione.

ciao, sto arrivando con il veterinario, deve vaccinare i cavalli, sono vicino al campo?
– sì, sono qui
-tutti e tre?
-sì
Quando siamo arrivati al campo un quarto d’ora dopo, tutti i cavalli del branco erano al campo, ne mancavano solo tre, uno era Tgegherè.
I tre moschettieri sono stati trovati ventiquattro ore dopo in un boschetto di salici. Per tutta la sera e il giorno seguente, persone a cavallo e in moto battevano la zona alla loro ricerca, al campo non si parlava d’altro che di cavalli rubati. il trasportatore era lì dal mattino per portarci a Harahorin. Io non credevo a nessuno e cercavo di leggere per non pensare.

Appuntamento a Cracovia

Il 16 settembre alle 12 arriveremo in piazza a Cracovia. Ci accoglieranno il comune, la casa della Cultura, il museo storico e soprattutto i pompieri della città.  A loro consegnerò la freccia che mi é stata affidata da Enkhbat, il sindaco di Kharakhorin, più di un anno fa.

 

Abbiamo dormito sotto milioni di stelle, percorso migliaia di chilometri, incontrato centinaia di persone, superato decine di ostacoli e vissuto ogni giorno come se fosse unico. Siamo tre esseri in viaggio. Non siamo arrivati. Siamo solo vicini alla meta, ma è incredibile. Era incredibile prima e pochi ci hanno creduto. É ancora più incredibile adesso e questa è una cosa con cui non immaginavo di dover fare i conti. Quello che é vero di sicuro é che siamo qui a cento chilometri da Cracovia e che legata alla sella portiamo una freccia mongola che ci é stata affidata a ottomila chilometri da qui e che tante persone diverse l’hanno vista e toccata lungo la strada imprimendole un sogno di pace.

 

servizio su Mare di erba al tg3

questo servizio apparso sul tg3 regionale giovedì pomeriggio è stato girato a Caprie. l’incontro con Luciana e Stefano che sono venuti qui per raccontare l’idea che ho in mente di realizzare è stato prima di tutto uno ‘stare insieme’. sono persone che ne hanno viste di tutti i colori ma sanno ancora stupirsi dell’umanità.

A CAVALLO SULLE ORME DI GENGIS KHAN

Ad aprile la scrittrice e viaggiatrice Paola Giacomini partirà dalla Mongolia per raggiungere, a cavallo, Cracovia in Polonia. Novemila chilometri in sella, un viaggio straordinario sulle orme di Gengis Khan. Luciana Parisi è andata a trovarla in Val di Susa. Dal Tg3 delle 14.20 del 15 marzo 2018

Pubblicato da Tg3 su Giovedì 15 marzo 2018

Ad aprile la scrittrice e viaggiatrice Paola Giacomini partirà dalla Mongolia per raggiungere, a cavallo, Cracovia in Polonia. Novemila chilometri in sella, un viaggio straordinario sulle orme di Gengis Khan. Luciana Parisi è andata a trovarla in Val di Susa. Dal Tg3 delle 14.20 del 15 marzo 2018